Prove di carico statiche e dinamiche

Opera civile

Le prove di carico hanno lo scopo di identificare la corrispondenza tra il comportamento teorico e quello sperimentale delle strutture, contribuendo a formulare il giudizio dello strutturista sulla sicurezza e la stabilità delle opere oggetto di indagine sotto i carichi di esercizio.

Secondo quanto previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni le prove possono essere eseguite su strutture di nuova realizzazione, le quali prima di essere messe in esercizio necessitano del collaudo statico, o su strutture esistenti. In questo caso la valutazione della sicurezza si rende necessaria a fronte di una riduzione della capacità resistente della struttura causata da eventi eccezionali (sisma, incendio, esplosione, ecc.), in caso di cambio di destinazione d’uso della struttura con conseguente variazione dei carichi di esercizio, o per perizie necessarie alla valutazione della presenza di errori progettuali.

Il carico può essere applicato alla struttura per mezzo di serbatoi in PVC di diverse dimensioni, riempiti gradualmente d’acqua sino al raggiungimento del carico unitario distribuito. In casi specifici è possibile applicare la sollecitazione mediante carichi concentrati (sacchi di cemento o altro materiale, blocchi modulari di cemento, martinetti idraulici a contrasto, ecc.).

Il rilievo degli spostamenti viene eseguito mediante flessimetri elettronici con precisione centesimale, fissati su aste telescopiche e collegati a una centralina di acquisizione dati con software dedicato, il quale consente sia la lettura degli spostamenti in tempo reale sia la memorizzazione dei dati per la successiva elaborazione in ufficio.

La Giancarlo Maselli S.r.l., nel caso di strutture di particolare rilevanza,  è in grado di integrare le classiche prove di carico statiche con le prove dinamiche con accelerometri, rispondendo alle esigenze del Committente.

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