“ Progetto di ricerca e sviluppo sperimentale CUP n.107 ”

Sviluppo di un approccio innovativo basato sulla tomografia a resistività elettrica ERT 3D eseguita con la tecnica CROSS-HOLE per la rilevazione dei problemi di liquefazione del sottosuolo e monitoraggio di terreni caratterizzati da elevata vulnerabilità sismica"

Il Progetto di Ricerca e Sviluppo n° 107, nasce dalla constatazione che, nonostante i danni che la liquefazione co- e post- sismica comporta ai manufatti, ad oggi non esiste un protocollo che regoli e assicuri la rilevazione dell’entità e distribuzione spaziale dei terreni liquefacibili nel sottosuolo ed in particolare sotto gli edifici.

Attualmente le verifiche di stabilità alla liquefazione del sottosuolo sono regolate dalle NTC 2008. Tali norme impongono che la verifica di stabilità alla liquefazione sia condotta mediante prove convenzionali ed una relazione con dati sismici e valutazione puntuale della liquefazione nei punti di misura. In particolare, l’ultima relazione consente di prevedere la stabilità alla liquefazione del terreno, mediante relazioni analitiche dipendenti dal tipo di prova penetrometrica utilizzata.

Le prove geologico-geotecniche classiche indagano lo stato del terreno solo puntualmente e non possono essere pertanto adeguate alla descrizione complessiva delle condizioni del sottosuolo in riferimento alla potenziale liquefazione, a meno di non raffittire adeguatamente le prove stesse.

La realizzazione di una mappa del sottosuolo in siti caratterizzati dall’emergenza liquefazione diventa dunque fondamentale, anche e soprattutto al fine di intervenire “chirurgicamente” mediante consolidamenti opportuni, solo laddove sussiste il problema. A tal fine occorre stabilire un protocollo di operazioni atte alla completa caratterizzazione del fenomeno della liquefazione nel sottosuolo di un edificio.

Il protocollo proposto nel presente progetto si avvale di tecniche in parte convenzionali ed in parte innovative. In siti di indagine opportunamente scelti, dettagliate verifiche geologiche, geotecniche e geosismiche convenzionali ed analisi di laboratorio su campioni prelevati permettono di costruire il modello geologico locale. La parte innovativa consiste nell’implementare le analisi convenzionali mediante tomografia della resistività elettrica E.R.T., per ricostruire il modello 3D della distribuzione della resistività elettrica al di sotto dell’edificio test, condotta con misure sia da superficie che in foro in modalità cross-hole ed hole-to-surface, al fine di mantenere alto e costante con la profondità il potere risolutivo del metodo. La profondità dell’indagine geofisica si spinge fino alla massima profondità alla quale le indagini geologiche preventive hanno identificato la presenza di strati liquefacibili potenzialmente dannosi (circa -15 m).

Elenco siti e

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